Aggiornato al: 15 Maggio, 2024

Ma se imparo un metodo per parlare in pubblico, non è che perdo di autenticità e spontaneità? 🤔

“Ma se imparo un metodo per parlare in pubblico, non è che perdo di autenticità e spontaneità?”

E’ una domanda legittima che tuttavia denota una certa inconsapevolezza.

La comunicazione, come tutte le discipline, ha delle regole che vanno conosciute. Quando parli a braccio sarai pure autentico e spontaneo, ma a che costo?!

Quando parli a braccio e ti senti sicuro, sei nella tua zona di comfort. Senza rendertene conto potresti dire le cose giuste, ma nell’ordine sbagliato. Oppure potresti dimenticare dei passaggi, per poi avere mille rimpianti. Oppure ti potrebbe andare tutto bene, ma in ogni caso non saresti consapevole del perché sia andato tutto bene. Senza considerare che le persone che ti fanno i complimenti potrebbero in realtà non aver compreso o non essere del tutto d’accordo con quello che hai detto, ma non avere il coraggio di dirtelo.

 

Quando impari un metodo, nel mio caso il Metodo Parlare Chiaro®️, metti in un ordine preciso le cose da dire, sai a priori cosa devi ripetere più volte e con quale tono affinché le persone lo ricordino. Quando applichi un metodo vincente, nulla è lasciato al caso, perché tutto è pensato per l’obiettivo che vuoi raggiungere e per l’audience a cui ti rivolgi.

“Questo significa che dovrò imparare tutto a memoria ed essere rigido e impacciato, Chiara?”

Assolutamente no, non è certo la mia ambizione creare dei robottini perfetti. Una volta che il tuo speech avrà preso forma, lo interiorizzerai, potrai anche usare le slide o una mappa mentale o un semplice cartoncino per avere tutti i passaggi di fronte ai tuoi occhi. Non dovrai mai impararlo a memoria, non saresti naturale e ti esporresti al rischio di vuoti di memoria.

All’inizio la mente, che è programmata per il risparmio energetico, farà un po’ di resistenza a usare il metodo, ma tu devi resistere.

 

Pian piano che ti abituerai a preparare i tuoi speech con il Metodo Parlare Chiaro®️, ti renderai conto della tua e della sua potenza, dell’energia che il pubblico restituirà. Pian piano ti risulterà sempre più spontaneo usare un metodo e accadrà che lo utilizzerai senza nemmeno più rendertene conto.

 

Quindi, tornando alla domanda iniziale, un metodo mi fa perdere autenticità e spontaneità? Assolutamente no. Un metodo ti dà la sicurezza di arrivare al tuo pubblico e ti consente di brillare in tutta la tua autenticità e autorevolezza.

Un metodo ti aiuta a evitare errori e a rendere le tue presentazioni aziendali davvero efficaci e distintive.

E ti dirò di più. Un metodo ti aiuta a stupire dai primi istanti il pubblico, invogliandolo a seguirti con attenzione.

Lascia che ti spieghi.

Nei primi 7 secondi che siamo sul palco determiniamo la primissima impressione che il pubblico ha di noi. Se diamo un’impressione positiva di noi sin dall’inizio, il pubblico cercherà delle conferme alla propria prima impressione. Altrettanto accadrà nel caso in cui la prima impressione che diamo fosse negativa. Partiremo in salita e sarà difficile far cambiare idea al pubblico.

Aprire coi saluti e i classici convenevoli ti sembra qualcosa che possa da subito attrarre l’attenzione delle persone?

Lo so a cosa stai pensando: “Se non saluto sembro maleducato”.

Ma io non ti sto affatto dicendo di non salutare, bensì di farlo in seconda battuta!

Ecco alcuni esempi.

  • Sei speaker alla convention aziendale. Anziché aprire dicendo: Buongiorno a tutti, mi sentite bene? Ringrazio XY per avermi dato la parola e vi do il mio benvenuto. Vi voglio parlare di…”, potresti dire: “Meraviglioso. L’80% dei nostri clienti così ha definito il nostro prodotto XY. Ma se siamo qui oggi è perché il prossimo anno il 100% dei nostri clienti possa dire che nel frattempo XY è diventato ancora più sorprendente. Siete d’accordo? Buongiorno a tutti e benvenuti anche da parte mia…
  • Se stai tenendo un corso di formazione, anziché aprire con i soliti convenevoli, valuta di aprire in perfetto stile minimalista. Ad esempio, dicendo Digitalizzazione. Opportunità o minaccia per le strutture ospedaliere? Di questo parleremo oggi. Buongiorno a tutti e benvenuti anche da parte mia…
  • Se stai tenendo un meeting con il tuo team in cui il tuo intento è quello di celebrare la fine di un progetto importante, potresti aprirlo dicendo: Collaborazione, impegno e competenza. Se oggi siamo qui a festeggiare un ottimo risultato è grazie a ciascuno di voi e alla somma di tutti voi. Vi do il mio benvenuto in un meeting che ha l’obiettivo di ragionare insieme su tutti quei piccoli grandi particolari che, sommati insieme, ci hanno permesso di concludere questo progetto con tale successo. Soltanto diventando consapevoli di cosa ci ha portati a questo traguardo, riusciamo a replicare risultati come questi”.

Scommetto che stai pensando a come iniziare il tuo prossimo discorso, vero? Una statistica, una parola chiave seguita da una domanda, tre parole chiave…

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E infine… so a cosa stai pensando: “Chiara, il solo pensiero di espormi in pubblico mi emoziona. Posso o non posso dire al pubblico che sono emozionato?”

L’atto di parlare in pubblico ti può portare a sentirti emozionato, è normale.

Il mio consiglio è quello di allenarti a un mindset potenziante, vedendo il Public Speaking non come un esame, bensì come un atto di condivisione.

Se la tua emozione deriva dal disagio di avere gli occhi puntati addosso, di non sentirti all’altezza di essere lì… lavorerei su questo disagio per trasformarlo in gioia di condivisione. Non direi al pubblico che sono emozionato, ma mi ricaricherei così tanto prima, da salire sul palco per contaminare di entusiasmo anche la platea.

 

Un bravo speaker è un leader che sa gestire bene le proprie emozioni e non porta sul palco le sue ansie, proprio per essere identificato come punto di riferimento dal suo pubblico.

Diverso è se sei emozionato perché sei al tuo ultimo giorno di lavoro prima di andare in pensione o se devi tenere uno speech al matrimonio di una cara amica… in questi contesti dichiarare al pubblico che sei emozionato ti può avvicinare di più alle persone. Con questo non ti sto dicendo di farlo. Ti sto dicendo che se ti senti di dirlo, sarà certamente bene accolto dal pubblico che sarà lì pronto a sostenerti. In contesti come questi, il pubblico si aspetta un po’ di emozione da te, concordi?

Quindi, tornando alla domanda “Posso o non posso dire al pubblico che sono emozionato?”, la risposta è: dipende dal contesto. Se è un contesto in cui ricopri il ruolo di leader te lo sconsiglio, se è un contesto più informale fa come preferisci!

 

Comunicazione efficace e Public Speaking in azienda: come approfondire

Per approfondire il tema della comunicazione efficace in ambito aziendale, ti consiglio di leggere questo articolo: “La Comunicazione Efficace In Azienda: 9 Ambiti Nei Quali È Imprescindibile”.

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A prestissimo!

Chiara

 

Chiara Alzati Public Speaking
La Tua Allenatrice di Public Speaking e Video Public Speaking

 

 

 

 

 

 

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