Aggiornato al: 15 Febbraio, 2024

Il discorso aziendale di fine anno: nove consigli per farlo al meglio

Dicembre: tempo di discorsi aziendali di fine anno. In questo articolo voglio svelarti alcune strategie di Public Speaking professionale per rendere i tuoi discorsi di fine anno davvero coinvolgenti ed emozionanti.

Ecco per te cinque suggerimenti per un discorso di fine anno davvero di impatto.

🩵 1: Mostra gratitudine. Gratitudine verso le persone che hanno contribuito ai risultati che hai raggiunto durante quest’anno. Mi raccomando, non sottolineare soltanto i successi, ma parla anche delle sfide che avete dovuto affrontare insieme e sii grato per il contributo di ciascuno, non dare nulla per scontato.

🩵 2: Proiettati nel futuro. Condividi la tua visione per i prossimi mesi, in questo modo, farai sì che le persone si sentano parte di un team e quindi lo spirito di squadra ne gioverà.

🩵 3: Personalizza il tuo discorso. Non portare soltanto delle parole vuote, astratte sul palco, ma porta anche una parte di te. Quando comunichi qualcosa di te, quindi qualche aneddoto di vita professionale o privata, quando confidi al tuo team come ti sei sentito in un determinato momento, stai portando te a loro e ricordati: un leader è seguito non per il suo titolo, ma anche per il tipo di persona che è. Se vuoi trasparenza e autenticità dalle persone con cui lavori, sii tu il primo ad andare in quella direzione.

🩵 4: Mostra apprezzamento. Troppe volte si danno anche dei piccoli gesti per scontati. Attenzione: mostra apprezzamento non soltanto verso qualcosa di operativo che le persone hanno fatto particolarmente bene, ma mostra apprezzamento anche verso alcune caratteristiche umane, per esempio la disponibilità di una determinata persona ad aiutare un suo collega, la disponibilità di un’altra persona a portare sempre il sorriso anche nelle giornate più difficili e sfidanti…

Insomma, non dare mai nulla per scontato.

🩵 5: Ribadisci l’importanza dello spirito di squadra. E’ vero, le persone che lavorano con te si sono comportate come una squadra finora, ma tu non devi dare mai per scontato che continuino a fare altrettanto. Quindi cogli l’occasione di un discorso di fine anno per ribadire la centralità del lavoro di team.

 

Discorso aziendale di fine anno: l’importanza di stupire dai primissimi istanti

 

Tranquillo, è un timore alquanto diffuso, ma risolvibile.

Ora ti svelo come evitare il rischio di annoiare con il tuo discorso di ringraziamento di fine anno.

Presta attenzione a come inizi. Se inizi dicendo “Buongiorno a tutti, due parole per ringraziarvi anche da parte mia per…” non farai colpo. Le persone molto probabilmente si distrarranno perché stanno sentendo qualcosa di standard, qualcosa che si aspettavano. Pensa invece all’impatto diverso che avresti su di loro iniziando con qualcosa che non si aspettano: qualche istante di silenzio seguito, ad esempio, da un numero o da una percentuale.

Per esempio: 468 sono stati i giorni di lavoro, 11.232 le ore trascorse insieme negli ultimi 2 anni per lavorare a questo progetto. Se oggi abbiamo ottenuto prestigiosi riconoscimenti è solo grazie a tutti voi e al vostro impegno. I miei sentiti ringraziamenti vanno a…

A seconda del numero di persone da ringraziare, valuta tu se è bene nominarle singolarmente o citare le specifiche categorie a cui appartengono. Per rendere più calorosi e personalizzati i tuoi ringraziamenti puoi citare una specifica caratteristica per persona o per categoria. Ad esempio: grazie a Serena per la sua pazienza, a Enrico per la sua perseveranza oppure grazie al team marketing per la sua creatività, grazie al team vendite per la volontà di superare sempre se stessi. E così via…

Oppure potresti aprire il tuo speech, sempre con qualche istante di silenzio, seguito da 3 parole chiave. Ad esempio: Squadra, resilienza, ambizione all’eccellenza. Queste sono per me le 3 parole chiave del nostro successo. Successo che è potuto accadere solo grazie a ciascuno di voi… E così via.

Già aprendo il tuo speech di ringraziamento in questo modo avrai catturato l’attenzione del pubblico.

Non ti rimane che continuare argomentando il corpo del tuo speech ricorrendo non solo a concetti astratti, ma anche citando aneddoti di vita reale: momenti (anche buffi o di forte tensione emotiva) che avete condiviso insieme verso il raggiungimento dell’obiettivo.

Infine, ricordati di concludere sempre con impatto, ricollegandoti all’apertura (così da dare al tuo speech una forma circolare), usando un tono calmo, assertivo e caldo.

Se l’idea di parlare in pubblico ti fa paura e sei in preda alla sindrome dell’impostore, ti consiglio di leggere questo mio nuovissimo articolo su Harvard Business Review – Mondo Formazione.

Executive e sindrome dell'impostore
Executive e sindrome dell’impostore. Leggi il nuovo articolo di Chiara Alzati su Harvard Business Review – Mondo Formazione.

 

Discorso aziendale di fine anno: tre suggerimenti aggiuntivi

 

Per trasmettere la tua leadership e assicurarti che il tuo discorso aziendale di fine anno abbia un impatto duraturo su chi lo ascolta, devi conoscere la sostanziale differenza tra “parlare” e “comunicare” come un leader.

1-    Concentrati sul valore che stai dando al tuo pubblico. Comunica dal cuore, con l’intento di rispondere a queste domande: qual è il tuo perché?
In che modo le tue parole innescheranno un cambiamento positivo in chi le ascolterà? Ad esempio, se devi comunicare un cambiamento e lo fai perché nel tuo ruolo devi farlo e magari, dentro di te, avverti la paura di incontrare resistenza da parte della popolazione aziendale, non potrai mai risultare coinvolgente. Risulterai con tutta probabilità poco empatico, rigido, trattenuto e il tuo tono sarà piatto e monocorde. Se al contrario, entri in scena con l’intento di ampliare le vedute di chi ti ascolterà e curioso di capire come entrare sempre più in relazione con chi sta dall’altra parte, magicamente la tua voce e il tuo body language acquisiranno colore e dinamicità.
Sarai così decisamente più coinvolgente e non correrai il rischio che il tuo pubblico distolga l’attenzione da te.

2- Sfrutta il potere delle domande. Uno degli errori più frequenti che vedo commettere da parte degli Executive è quello di vivere l’esperienza del Public Speaking come un monologo, quando in realtà si tratta sempre di un dialogo. Chiediti: in quali momenti del mio intervento posso far intervenire il pubblico e come? Con domande che richiedono una risposta reale, una risposta mentale o una risposta con alzata di mano?

3 – Usa lo storytelling. Nella mia esperienza molti Executive, talmente presi da mille impegni e sotto la pressione di doverli evadere, finiscono per non dedicare abbastanza tempo alla preparazione dei loro discorsi di ringraziamento di fine anno e dunque per non sfruttare a pieno il proprio potenziale comunicativo. Non conoscono un metodo di Public Speaking. Si limitano a inserire dati, fatti e statistiche nei loro discorsi, dimenticandosi totalmente di portare se stessi.  Non avere paura di condividere il tuo lato più umano nel tuo discorso aziendale di ringraziamento di fine anno. Le storie ti consentono, molto più delle nozioni, di toccare l’animo di chi ti ascolta. Ti permettono di parlare da uomo a uomo, elevano la tua empatia e amplificano la tua autenticità.

Se questi consigli non ti bastano, ti consiglio di leggere il mio nuovissimo articolo su Forbes.

Public Speaking per Executive: 5 consigli per non annoiare
Public Speaking per Executive: 5 consigli per non annoiare. Leggi il mio articolo su Forbes!

Dunque, sei pronto a stupire con il tuo discorso aziendale di fine anno?

Comunicazione efficace e Public Speaking in azienda: come approfondire

Per approfondire il tema della comunicazione efficace in ambito aziendale, ti consiglio di leggere questo articolo: “La Comunicazione Efficace In Azienda: 9 Ambiti Nei Quali È Imprescindibile”.

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A prestissimo!

Chiara

 

 

 

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